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Purtroppo dopo pochi anni scoppia la Grande Guerra, che allora venne considerata come l'ultima. Da questo momento in poi
l'attivita' di Ernesto Rubino diviene febbrile.
Fin dal 1911 Rubino aveva dato vita ad un forte Gruppo Industriale Piemontese che, al momento opportuno, acquisto' il famoso cannone francese
Deport, riuscendo a battere nientemeno che la concorrenza di colossi come Schneider e la Skoda austriaca.
Vinta la gara e superato prove ed esperimenti, la costruzione del cannone porto' all'Italia una massa enorme di lavoro di cui una parte cospiqua tocco' proprio alle Officine di Netro.
Risale a quel tempo l'acquisto di macchine modernissime, in gran parte americane, che resero questi Stabilimenti fra i primi in Italia per importanza nel loro settore. Nonostante la guerra, gli operai superarono il numero di 1300; molti gli specialisti, importanti
nel loro settore almeno come lo erano nello stesso momento i soldati al fronte.

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